Cyber Assicurazioni – Gli Hacker sono in agguato

 Cyber assicurazioni

Cyber Assicurazioni – qualche numero.

Secondo un report di ex funzionari dei servizi segreti USA in America il furto aziendale online per mano di hacker informatici è in crescita continua ed esponenziale. E pensare che già oggi le cifre ammontano a circa 445 miliardi di dollari! (Dato aggiornato ad agosto 2014).

A detta del Center for Strategic and International Studies almeno tremila società negli Stati Uniti sono state vittime di furti informatici  e almeno cinquanta Compagnie Assicurative offrono ormai coperture adeguate. Dato positivo, se si considera che ancora è alta la difficoltà nel determinare e calcolare il rischio, del tutto nuovo per il settore.

La Betterly Risk Consultant stima che quest’anno, in America, si spenderanno in totale due miliardi di dollari in cyber assicurazioni, il 67% in più del 2013.

La Germania si trova al secondo posto se si parla di Assicurazioni contro i danni informatici: soltanto la Bosch si è assicurata contro il Cyber Risk per 100 milioni di euro!

Ma cosa viene rubato? Denaro, certo. Ma la merce più preziosa sono i dati degli utenti e quelli dei clienti delle aziende, stipati e custoditi in preziosi database.

Un’indagine della SafeNate sulla fidelizzazione dei clienti svolta su un campione di oltre 4500 consumatori ha rivelato che la percezione del 40% di essi per quanto riguarda le aziende vittime di attacchi informatici è completamente negativa, tanto da non desiderare con esse alcun tipo di rapporto commerciale. Se poi si ha a che fare con dati finanziari la percentuale cresce al 65%. Un bel problema per le malcapitate imprese, che potrebbero davvero dover ridimensionare la propria brand reputation.

In Italia è stata DAS una delle prime società ad immettere sul mercato una Cyber Assicurazione, non solo a livello di Azienda ma anche per i privati, con il doppio scopo di monitoraggio dei dati informatici e di assistenza e difesa legale e consulenziale in caso di furto di identità o di dati sensibili e finanziari.

Per le imprese più strutturate che vogliono proteggere i propri server ed i propri archivi, comunque, attraverso un broker assicurativo, è possibile anche attingere a polizze di livello internazionale, come quella di Marsh, più personalizzabili e adattabili alla propria situazione.

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Fonti:

Adnkronos, 15 ottobre 2014
Assinews, vari articoli

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