Multa se i nomi su patente e libretto non coincidono? Ecco la verità

IN BREVE – La norma entrerà in vigore il 3 Novembre ma resterà circoscritta ai guidatori di veicoli a noleggio senza conducente e in comodato d’uso.

Nessuna modifica del libretto per le auto aziendali: basta comunicare il nome del guidatore.

Nessun problema se si guida l’auto di un famigliare convivente o se già si guidava un’auto non propria prima del 3 Novembre: la norma non è retroattiva.


 

Ma è vero che si paga una multa se i nomi su patente e libretto non coincidono?

È questa la domanda che si pongono in molti, in questi giorni, e l’avete posta anche a noi.
Vi rispondiamo:

È vero, ma in parte.

La norma, in vigore dal prossimo 3 novembre, prevede l’obbligo di registrare sulla carta di circolazione del veicolo il nome di chi lo guidi per più di 30 giorni consecutivi senza esserne proprietario.

Tuttavia questa regola è valida soltanto per alcune categorie:

  • veicoli in comodato d’uso
  • veicoli in autonoleggio senza conducente
  • veicoli di proprietà di minorenni non emancipati e persone interdette
  • veicoli messi a disposizione dalla pubblica amministrazione con procura giudiziaria

Non è necessario apportare nessuna modifica, quindi, se si guida la macchina di proprietà di un famigliare, purché convivente.

Per quanto riguarda le auto aziendali, invece, sarà necessario solamente dare comunicazione alla Motorizzazione Civile dei nominativi di chi le guida: nessun aggiornamento sulla Carta di Circolazione, quindi.

Nessuna modifica neppure per Autobus, Taxi ed Iscritti all’Albo Autotrasportatori.

Come mai si è resa necessaria questa normativa?

Maurizio Vitelli, direttore generale della motorizzazione, illustra all’ANSA come fosse “necessario individuare uno strumento che permettesse l’identificazione certa del soggetto responsabile della vettura circolante e di eventuali violazioni del codice della strada e connesse sanzioni” e, allo stesso tempo, contrastare il fenomeno delle intestazioni fittizie.

Da quando si parla di questa normativa?

Se ne parla da quattro anni. La norma è stata resa operativa da una circolare del 10 luglio ma riguarda l’articolo 94 del Codice della Strada, articolo 4-bis. introdotto dalla legge 120 nel 2010.

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